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News del mese di Ottobre 08 PDF Stampa E-mail

Brugherio il 10 Novembre 2008

Dal sito "Tiscali-notizie"
NORME ANTI-WRITERS
Fa il suo ingresso nel pacchetto sicurezza, come annunciato, la norma anti-writers. Un emendamento del governo prevede la reclusione da uno a sei mesi e la multa da 300 a 1.000 euro chi deturpa "beni immobili" altrui e "mezzi di trasporto pubblico e privato". Se il fatto è commesso "su cose di interesse storico o artistico", inoltre, si applica la pena della reclusione da tre mesi a un anno e della multa da 1.000 a 3.000 euro. Non solo, nel caso di recidiva "si applica la pena della reclusione di tre mesi fino a due anni e della multa fino a 10 mila euro".

Dal sito "Tgcom"
BRUNETTA ANNUNCIA LOTTA AI WRITERS
"Strategia per tenere pulite le città"
Dopo i fannulloni, nel mirino del ministro della Funzione pubblica, Renato Brunetta, sono finiti i graffitari: il ministro ha infatti annunciato una "strategia per tenere pulite le nostre città". "Non è solo un fatto estetico - spiega - ma anche morale. Ci stiamo abituando a vivere in città imbrattate, violentate nei luoghi della vita comune. Serve prevenzione ed educazione".
Ma le opere dei writers sono arte o degrado? Vittorio Sgarbi, critico d'arte ed ex assessore alla Cultura del Comune di Milano, risponde in modo colorito mettendo in dubbio la competenza del ministro sull' argomento. ''Che c'entra Brunetta con i graffiti? L'illegalità in alcuni casi genera bellezza. Come a Milano, dove i graffiti del centro sociale Leoncavallo migliorano un paesaggio urbano orribile''.
Sui graffitari le città italiane hanno atteggiamenti variegati: dalle ordinanze - ''creative'' e non - che puniscono chi scrive sui muri, alla scelta, da parte di alcune giunte, di riservare spazi pubblici ai murales. Sul fronte della fermezza (bipartisan) c'è Roma: nel febbraio del 2007 la denuncia di 21 writers romani da parte dei carabinieri fu applaudita dall'allora sindaco Veltroni, e il Comune si costituì parte civile. Sulla stessa linea l' attuale sindaco Alemanno: una ordinanza dello scorso agosto obbliga i disegnatori abusivi a ripulire dieci muri, se sorpresi a imbrattarne uno. Misure antigraffiti anche a Bologna Ma non mancano, in tutta Italia, i progetti pensati per incoraggiare i murales come forma d'arte. Già cinque anni fa, a Napoli, fermate e stazioni della ferrovia circumvesuviana furono ravvivate dai lavori di decine di writers, su iniziativa della regione. Sempre in Campania, a Benevento, nell'ottobre scorso si e' svolta una selezione di artisti per decorare alcune vie della città
Ma non mancano, in tutta Italia, i progetti pensati per incoraggiare i murales come forma d'arte. Già cinque anni fa, a Napoli, fermate e stazioni della ferrovia circumvesuviana furono ravvivate dai lavori di decine di writers, su iniziativa della regione. Sempre in Campania, a Benevento, nell'ottobre scorso si e' svolta una selezione di artisti per decorare alcune vie della città

Dal sito "Diggita.it"
MEZZI IPERTECNOLOGICI IN USA PER COMBATTERE IL VANDALISMO
Gli statunitensi stanno affrontando il problema con un nuovo strumento hi-tech che permette di seguire le tracce dei writers. Il sistema, denominato GAITS (Graffiti analysis/intelligence tracking system), fotografa i graffiti con una fotocamera Gps in grado di memorizzare la data, l'ora e il luogo esatto in cui sono stati rinvenuti. Quindi estrae le informazioni dalle immagini e cerca di mettere in relazione ogni nuovo atto vandalico con quelli raccolti in un database informatico per seguire le tracce dei writers e incastrarli.
In Italia attualmente non esistono mezzi simili. Nella Capitale, dove la percentuale di writers è piuttosto alta, ''il vandalismo - spiega a IGN, testata online del gruppo Adnkronos, Mario Schina, responsabile dell'Ufficio decoro urbano del Comune di Roma - è combattuto con un sistema di telecamere di sicurezza, che permette di tenere sotto controllo la città , e con continue operazioni di monitoraggio sul territorio''.
''Non ci sono strumenti specifici pensati contro il fenomeno dei graffiti, ma il sistema di telecamere - continua - si è rilevato un efficace deterrente, soprattutto nelle zone più controllate del Centro come Piazza Trilussa, Ponte Sisto e i Fori Imperiali, dove prima venivano registrati interventi da parte di writers quasi ogni giorno''. ''Un altro modo per arginare il fenomeno - sottolinea Schina - è quello di mettere dei muri a disposizione dei ragazzi. Le opere vengono conservate per tre mesi, poi la superficie viene assegnata ad altri writers''. ''Si sta pensando anche di istituire un premio per il miglior graffito'', annuncia.
''Attualmente sono attivi a Roma circa 2.000-2.500 writers - stima il responsabile dell'Ufficio decoro urbano -. L'età media è molto bassa, spesso il più grande ha appena 15 anni. Per questo - sottolinea - stiamo lavorando molto nelle scuole''. Il fenomeno è ancora molto esteso, dunque, ma ''un ridimensionamento - precisa - comincia ad esserci, come dimostra anche il calo delle vendite delle bombolette spray di colore nero usate dai writers per le firme, non per i graffiti veri e propri''. I costi di ripulitura per il Comune sono molto elevati: ''oltre 2 milioni di euro all'anno, la metà dei soldi a disposizione dell'Ufficio del decoro'', conclude Schina.

Dal sito "Asca - Agenzia stampa quotidiana nazionale"
VERONA/SICUREZZA: SINDACO, PLAUSO AI CARABINIERI CONTRO I WRITERS 
(ASCA) - Verona, 31 ott - ''Il mio plauso va ai Carabinieri della stazione di Grezzana e a questa operazione che lancia un messaggio chiaro a ragazzi e genitori: certi atti vandalici, troppo spesso considerati di entita' minore, sono inammissibili''. Questo il commento del Sindaco di Verona, Flavio Tosi, sull'operazione ''Valpantena writers'' che ha portato alla denuncia di 20 giovani veronesi accusati di avere imbrattato monumenti e abitazioni di Verona e della provincia. ''Queste scritte l'anno scorso sono costate ai cittadini veronesi circa 80 mila euro - spiega Tosi -. Speriamo che il Governo renda operativa al piu' presto una norma che colpisca in maniera piu' pesante tutti coloro che sono dediti all'imbrattamento di palazzi e monumenti perche', per quello che prevede la legge oggi, questo procedimento terminera' tra qualche anno al massimo con una sanzione irrisoria''.

CONSIGLIO MINISTRI: RINVIATO PER LA SECONDA VOLTA DL 'ANTI WRITERS'  
(ASCA) - Roma, 31 ott - E' stato rimandato per la seconda volta il provvedimento ''anti writers''. Infatti, come annunciato dal ministro per l'Ambiente, Stefania Prestigiacomo, le misure che inizialmente dovevano essere contenute nel decreto sui rifiuti, saranno inserite in un emendamento al disegno di legge sulla sicurezza.
E' la seconda volta che il decreto viene rimandato a data da destinarsi. A fermare il provvedimento, nel Cdm che si tenne a Napoli il 10 ottobre scorso, furono Lega e An: a non convincere fu la parte del decreto per la tutela del decoro urbano che prevedeva multe fino a 30mila euro e sei mesi di carcere per chi ''imbratta i muri degli edifici'', una misura ritenuta ''spropositata'' e ''poco congrua con i problemi legati alla macchina della giustizia''.

 
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