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Eventi


Open Source PDF Stampa E-mail

Dal 8 al 30 Giugno Milano

TheBag è principalmente un idea, un modo di vivere l'arte e di produrla. Concretamente prende forma 4 anni fa in un capannone dismesso in Bovisa da un'idea di un gruppo di studenti dell'Accademia di Brera, che strappano lo spazio alla città e lo riqualificano come laboratorio e spazio espositivo. TheBag è principalmente il risultato di un esigenza reale. Gli artisti che si sono susseguiti partecipando e condividendo l'idea di Thebag hanno lasciato con il loro lavoro un impronta determinante nello spazio, un bagaglio esperienziale stratificato che con gli anni è diventato la struttura su cui TheBag si articola e si organizza. Open Source" ha lo scopo principale di analizzare la strada percorsa da TheBag in qualità di organismo operativo, esperimento unico e irriproducibile, e che si concretizza in sintesi in una mostra d'arte. Articolando la struttura di TheBag sul principio informatico di "Open source" si determina un codice strutturale aperto,  potenzialmente modificabile all'infinito attraverso la collaborazione ciclica di persone che entrano in "TheBag" con la volontà di condividere mezzi, esperienza e arte, perfezionandone la struttura e alimentando l'energia creativa della fabbrica. Possiamo definire TheBag un contenitore di persone, differenti teste diversi modi di relazionare che entrano a far parte di questo contesto e ne vengono assorbiti mantenendo il proprio bagaglio artistico culturale ma lasciandosi contaminare e contaminando. Ognuno possiede il proprio patrimonio che qui viene rielaborato, mescolato. Una pulsione espressiva costante. "Open Source" dipende dunque da una sorta di visione sintetica che integra tutti gli angoli di differenti visioni parziali in se stessi intelligibili e complementari. Come un rapporto antropologico delle differenti modalità espressive individuali, in un sistema che vive di relazioni e di confronto diretto fra individui. Ogni artista entra in TheBag con il proprio bagaglio espressivo. Qui vive un' esperienza totalizzante. Il risultato porta con sè le tracce di una gestazione condivisa in uno stesso ventre, ma personale, unica. Si tratta di un esperienza vissuta integralmente: il percorso per raggiungere l'edificio, l'urbanistica che ne definisce l'ambiente circostante, l'edificio che si nutre del potere immaginativo che gli viene dato, di una grammatica interna, anche inconscia ma a volte cosciente che agisce nel "lessico estetico" degli artisti. Di fatto le opere che vi nascono all'interno non sono inscrivibili nello specifico in un movimento, non sono organizzate in un manifesto o in una corrente artistica ma nascono spontaneamente attraverso l'evoluzione individuale dell'artista stesso con l'edificio e la strada. Non é un caso che il lavoro di questi artisti si sviluppi attraverso una costante rielaborazione del linguaggio della città, sia per quanto riguarda un certo utilizzo della materia, volutamente caotico, sia per un modello di comunicazione, tra le opere degli artisti, di superficie, una sorta di rete di ricerca orizzontale. Open Source trova in questo e nella sintesi dei suoi diversi ordini di esperienza, la sua struttura e la sua ragion d'essere.

open source

 
Evo Art PDF Stampa E-mail

23 Giugno Anagni (FR)

evo art"Metamorfosi d'Arredamento" la nostra smania di stravolgere i canoni dell'arredamento incontra la libertà assoluta di espressione e crea una Galleria d'Arte in ... continua Evoluzione !!! questo il tema della manifestazione organizzata ad Anagni (Frosinone). Per maggiori informazioni sull'evento potete visitare il sito internet ufficiale dell'organizzazione www.metamorfosidarredamento.com oppure contattare il responsabile chiamando il numero impresso sul flyer.

 
La-Goldrush PDF Stampa E-mail

11 - 18 Giugno Los Angeles California

Lunedì 11 Giugno parte il primo meeting organizzato dall'AIW insieme ad un team tutto americano per una settimana di live painting ed expo nella capitale mondiale del graffito. La mega crew italiana formata da Mr Wany, Raptuz, Senso, Gatto, Zero, Berse, Asker, Kor1, Satc, Tizio, Phoenix, Ziner, SirTwo, Robof, Mozoner, Waok e Shen si esibirà in una jam a DownTown ed ogni artista sarà ospite con le sue tele nella CrewEst Gallery. Maggiori info potete trovarle direttamente sul sito ufficiale dell'evento www.la-goldrush.com oppure www.crewest.com

invito alla mostra

 
Storia di una Spirale PDF Stampa E-mail

Dal 14 al 24 Maggio 2007 a Milano

locandina senso

 C’era una volta una spirale. L’aveva tracciata, su un muro di periferia, un writer. O meglio, una writer (precisazione non da poco. Femmina, e per di più minuta: il triplo della fatica ad arrampicarsi sui muri, scavalcare, correre e scappare. Senso, si chiamava). La spirale si  gonfiava, scoppiava, si avvinghiava in viluppi morbidi e poi si scioglieva rotolando, coma una molle lingua fallica impegnata a leccare il muro. La spirale si era un po’ stancata di stare lì. Si riprometteva di dirlo, a Senso, che aveva ben altre ambizioni, lei. Covava dentro di sé l’idea di infinito, mimava il tempo e la storia. Il muro, in fondo, era un mondo a due dimensioni:centro/periferia,verticale/orizzontale, pieno/vuoto, colorato/nero. La spirale sognava lo spazio e, insieme allo spazio, il tempo. Così, nel suo idioma sibilante, sussurrò a Senso la via per andare oltre. Suggerì di creare aggetti e volumi per fare qualcosa che somigliasse sempre di più a una scultura; disse che le sarebbe piaciuto fondersi e confondersi con facce corpi braccia e altre tracce di figurazione; rammentò di essere stata conchiglia e polipo, lumaca e stomaco, ricciolo d’ala e antro cardiaco. E Senso le diede retta. Fu così che dalla spirale nacquero le curve piene e tonde dei gordi metropolitani, e le onde di lava di colore. Fu così, partendo dal punto in cui la spirale nasce e approdando all’infinitamente grande in cui si conclude, che Senso approfondì la riflessione sulla nascita e sull’origine della vita: Veneri urbane dai fianchi turgidi e feti sospesi tra detriti e tubi, il cordone un cavo elettrico in cui scorre la linfa della città.  Fu pensando al corpo come carne e alla carne come nutrimento che Senso tagliò autopsie ventricolari e diede forma a organi antropofagi e immensi. Fu così che la strada divenne, nella sua immensità, piccola per contenere tutto ciò. Nel frattempo, via dal muro, la spirale cercava asilo in altri luoghi. E incontrò il circolo Bertolt Brecht…

Mostra personale di Senso che presenta "Storia di una Spirale" presso la galleria Bertolt Brecht. L'inaugurazione è prevista per Lunedì 14 Maggio a partire dalle 19:00 presso lo Spazio 4 della Galleria in Via Giovanola. Entrata libera.

 
Flycat 2007 PDF Stampa E-mail

Dal 03 Maggio a Milano

locandinaDa Giovedì 3 Maggio parte la Mostra Personale di FLYCAT intitolata "OPERE SU CARTA" alla Galleria Blanchaert di Milano. L'artista esporra le sue recenti opere realizzate a spray, su carta, un'insolito supporto che lui stesso definisce "perfetto per quello che ho bisogno di creare"... “Nei miei lavori cerco di trasmettere l’energia che ha attraversato il mio corpo, la mia mente, il mio cuore in tutti questi anni trascorsi sin da quel primo istante (marzo 1984) in cui decisi che avrei ‘fatto del mio meglio’ con una bomboletta spray. La mia tag: Flycat, le lettere che la compongono F.L.Y.C.A.T., queste lettere unite tra loro hanno saputo dare uno scopo alla mia esistenza. FLYCAT non è solo una persona, è migliaia di persone, come altrettante sono le persone che hanno e che continuano giornalmente a regalarmi una sincera ispirazione. Spyder-7, il Maestro (1965-1993), Andrea, il mio più grande amico. E’ a Lui che devo il coraggio che mi è servito per continuare in questo strano gioco a cui ho scelto di prendere parte. A Lui va il mio più sincero rispetto e ringraziamento. East Los Angeles, LA realtà che ha saputo ridarmi una Famiglia che il destino decise di sottrarmi. Le mie ‘lettere’, che siano dipinte a colori o  in bianco e nero, che siano decantate in una poesia rap o che siano il frutto di un amore ormai volato via, sono e rimarranno le radici della mia Evoluzione.”

 

Galleria Blanchaert
Piazza S.Ambrogio 4 Milano
a partire dalle 18:30
info: 0286451700
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